Il ptarmigan, un barometro del degrado ambientale

Emblema delle alte montagne, lo ptarmigan è un campione di adattamento al riscaldamento globale. Oggi è lui la vittima.

Contenuto

1 Una “reliquia glaciale”
2 ptarmigan artici
2.1 Willow Ptarmigan, Alaska
2.2 Ptarmigan scozzese
2.3 Ptarmigan alpino
2.4 Lagopede dei Pirenei
3 Ptarmigan: definizione e presentazione
3.1 Le muta del suo piumaggio
3.2 La sua dieta
3.3 Il suo habitat
3.4 Riproduzione
3.5 Il grido del ptarmigan
4 Il crollo della forza lavoro
5 Ptarmigan: Minacce
5.1 Pressione umana
5.2 Riscaldamento globale
6 Per saperne di più
6.1 I nostri articoli sugli animali e la natura:
Una “reliquia glaciale”
Ptarmigan artico
È l’uccello più adatto al freddo: nativo della regione circumpolare (Alaska, Siberia, Groenlandia), il ptarmigan porta temperature negative fino a -35 gradi.

Il goparm dei salici, quello dell’Alaska
Strettamente imparentato con il salice nano della tundra, il salice ptarmigan è il più grande di tutti. Questo emblema ufficiale dell’Alaska è una specie comune che non è minacciata. È vero che è presente in Canada, Russia e Finlandia.
Ptarmigan scozzese
È una sottospecie di quella dei salici. Vive in erica, torbiere e prati nel Regno Unito e in Irlanda.

ptarmigan alpino
Lo ptarmigan presente in Francia è una “reliquia glaciale”: le 5000-8000 coppie riproduttive delle Alpi e dei Pirenei provengono tutte da coloro che si sono rifugiati lì durante la fase di riscaldamento (Olocene) che ha seguito l’ultima glaciazione (il Pliosene).

Questi ptarmigani seguirono la ritirata dei ghiacciai. E continuare a farlo. Sono gli ultimi testimoni della loro specie, confinati nelle zone di alta quota di queste due catene montuose.

Dalla fine del Pliostene, le specie “meridionali” delle Alpi (Lagopus muta helvetica) e dei Pirenei (Lagopus muta pireaica) sono state geneticamente diverse dai loro congeneri artici.

Tegopedi dei Pirenei
Nei Pirenei, gli ptarmigani non hanno più lo stesso patrimonio genetico: isolati dal resto dei Pirenei, quelli di Puigmal e Canigou sono geneticamente impoveriti. Autarky che rappresenta un rischio per la loro adattabilità.

Ptarmigan: definizione e presentazione
Lo ptarmigan o “pernice bianca” fa parte della famiglia dei galli, così come il gallo della brughiera, ha narici, gambe piumate e “caroncules”, escrescenze rosso brillante sopra l’occhio.

Lo ptarmigan ha una piccola silhouette fagiana, con un peso di 500 grammi in media, con un’apertura alare di circa 60 cm. Il suo nome significa “gambe di coniglio”: le sue gambe uniche fungono da ciaspole nella neve.

Le muta del suo piumaggio
A differenza di altri uccelli, lo ptarmigan muta tre volte l’anno invece di due: un gradiente stagionale completo, dal bianco incontaminato dell’inverno alla striscia scura, quasi nera del periodo estivo. Un’abbronzarsi…

Da metà aprile a metà giugno, la muta prematrimoniale scurisce il suo piumaggio (nel maschio, il ventre rimane bianco), poi da luglio a settembre, la muta post-nuziale la scurisce comprese le ali. Il maschio è quindi tutto grigio scuro e striato, il rosso femmina: in autunno, questo processo si inverte al bianco, ad eccezione della punta della coda che rimane nera.

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